Ulivieri: “Non sappiamo come reagirà l’Italia, figuriamoci il calcio. Paura per i giocatori? Non credo”

Ulivieri

Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, è intervenuto a CalcioNapoli24 Live per parlare dell’emergenza che sta colpendo il nostro calcio e non solo:

Prima viene la salute e poi tutto il resto. Dobbiamo stare a quello che decide il Governo. Altre discussioni non trovano posto. Giocare a porte chiuse per salvaguardare il campionato e la salute? Credo sia l’unica possibilità di far svolgere il campionato (concorda con Marotta). Il cittadino potrà guardare la partita in TV, è un’emergenza. La biglietteria nel bilancio di una società incide poco più del 10%. Ogni società perderebbe l’incasso per quattro partite su venti qualora si decidesse di giocare a porte chiuse per due mesi. Il problema è più che altro di regolarità del campionato. Euro2020? Stiamo parlando del nulla, non possiamo prevedere nulla. Bisognerà vedere gli sviluppi della situazione sanitaria. Prima di tutto ci sono le decisioni di chi ha la responsabilità della salute dei cittadini. Come può il mondo del calcio sapere qualcosa di certo? Non sappiamo come reagirà l’Italia tutta, figuriamoci il calcio. Se c’è qualcuno che ha nascosto qualcosa ha sbagliato, ora ci arrivano anche le altre nazioni.
Ulivieri ha poi parlato anche a Tuttomercatoweb: “Non credo che una volta che ritorneranno le partite i giocatori potranno essere impauriti. Le precauzioni ad alti livelli ci sono. Ci sono sempre i medici intorno a loro e poi l’idea è che i calciatori siano persone in forze e in salute. E’ chiaro che in questo periodo tutti dobbiamo fare attenzione nella vita di ogni giorno”.

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