Toni: “Ho detto a Pradè «guarda, Ribery è libero». Lui mi ha risposto…”

Dopo aver rinforzato il centrocampo, la Fiorentina deve pensare all’attacco. Chi meglio del Campione del Mondo Luca Toni, capocannoniere della Serie A 2005/2006 con 31 reti in maglia viola, per esplorare le possibilità di Montella e Pradè in campo e sul mercato? Soprattutto viste le voci che vorrebbero la società gigliata in trattativa con Franck Ribery, grande amico ed ex compagno di Toni al Bayern Monaco.Violanews.com lo ha contattato in esclusiva per realizzare l’intervista che qui vi proponiamo.Partiamo da Chiesa: Federico rimarrà a Firenze dopo una lunga telenovela, è possibile che segua il suo percorso? Dopo aver vinto il Mondiale 2006, Lei ha stretto una sorta di accordo con a Fiorentina: un’altra stagione insieme, e poi avrebbe potuto scegliere liberamente dove continuare la sua carriera. Che la storia possa ripetersi a tredici anni di distanza?Non saprei, dipenderà molto dagli accordi che hanno preso, da fuori è difficile sapere quello che hanno deciso. Io penso che Chiesa sia il giocatore italiano più forte in questo momento, quindi un patrimonio importante per la Fiorentina. Poi se hanno preso degli accordi io sicuramente non lo so.Passiamo al suo ruolo, la punta centrale: la Fiorentina ha in rosa Dusan Vlahovic, giovane molto interessante, e Kevin-Prince Boateng, un “vecchio bucaniere” che metterà a disposizione tutta la sua esperienza. Meglio il serbo o il ghanese al centro dell’attacco?Secondo me ci vogliono tutte e due le cose. Un giovane può esplodere, può diventare un giocatore veramente importante, dall’altra parte hai Boateng che è un ragazzo eccezionale, sicuramente una garanzia. Questo dualismo è un valore aggiunto per Montella, perché da un lato hai la gioventù e una possibilità di esplodere, dall’altro una certezza. Se possono coesistere? Sì, Certamente. (Montella sta provando diverse soluzioni in tal senso, ndr)Pradè e Montella l’hanno riportata a Firenze nell’estate 2012; Lei che li ha conosciuti, che ha giocato nella loro Fiorentina, può immaginarsi dove possa arrivare la squadra che i due stanno allestendo sette anni dopo?È ancora presto. C’è ancora del mercato, bisogna arrivare a fine mercato, vedere la rosa che metteranno a disposizione del Mister. È chiaro che Montella ha fatto molto bene a Firenze negli anni in cui c’ero anch’io e negli anni dopo, ma dipenderà tutto dalla voglia dei ragazzi: un allenatore può dare le proprie idee, però alla fine in campo ci vanno i ragazzi.Non può mancare un riferimento al mercato: in questi giorni sta rimbalzando il nome di un suo grandissimo amico, Franck Ribéry, suo compagno di squadra al Bayern, che parrebbe aver rifiutato, finora, tutte le proposte. Cosa porterebbe il francese a Firenze? E soprattutto: ci ha parlato in ottica Fiorentina?Sinceramente quando ho fatto l’in bocca al lupo a Pradè, quando è tornato alla Fiorentina, glielo dissi: “Guarda che c’è Franck che è senza contratto”. Lui mi ha detto che è un grande giocatore, che sarebbe rimasto il sogno: “vediamo”. Poi non so se sono andati avanti o no nella trattativa. Franck è un giocatore importante, che è abituato a vincere, forte e che ha ancora voglia di giocare: penso che chiunque lo comprerà – o lo prenderà – farà un grande affare.

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