Tommasi preso di mira sui social per richiesta stop alla A

Sono ore convulse per capire che fine farà il campionato di serie A. Con Parma-Spal posticipata alle 13.45 è in corso una trattativa tra il Governo – che aveva invitato alla sospensione del torneo – e la Figc che (d’accordo con la Lega) non vorrebbe fermare tutto. L’ipotesi che si recuperino le 6 partite di oggi e domani prima di fermare tutto resta in piedi ma sui social non tutti l’hanno presa bene.

IL RESPONSABILE – Viene identificato nel presidente dell’Aic Damiano Tommasi il “colpevole” di aver rimesso in discussione lo svolgimento del campionato dopo che la decisione di giocare a porte chiuse sembrava aver messo tutti d’accordo.

LA RICHIESTA – La lettera scritta dall’ex centrocampista della Roma per chiedere lo stop al campionato ha trovato moltissime persone a favore ma anche tanti che si sono scagliati su twitter contro Tommasi.

LE REAZIONI – Non sono poche le offese che si leggono proprio sul profilo di Tommasi: “Tommasi giocatore fallito, chi c… ti vota per farsi rappresentare da te?” o anche: “Quindi non ha deciso il Ministro dello Sport, dopo essersi sentito con quello della Salute pubblica. No. Ha deciso Damiano Tommasi, un ex calciatore… Qui siamo alla follia!”.

LO STOP – C’è chi scrive: “Fermiamo Tommasi! C’è chi, come me, lavora con scambio di denaro tutto il giorno tutti i giorni e nessun sindacato si alza in piedi a difendere la sua salute, vai a fare un lavoro vero! E lascia divertire i calciatori la domenica” o ancora: “Non perdi mai l’occasione per dimostrare la tua INUTILITÀ”.

STIPENDIO – I tifosi contrari allo stop sono scatenati: “Bravo tanto voi lo stipendio vi arriva lo stesso , parassiti” o ancora: “Quindi fermiamo anche tutte le imprese, tutte le metropolitane, tutti gli autobus d’Italia ? Se così allora hai ragione”.

PAY TV – Fioccano i commenti: “Sospendere il campionato non ha senso, vi sono contratti firmati con pay tv di tutto il mondo, bloccare tutto equivarrebbe a far trasparire per l’ennesima volta l’immagine di un Paese gestito da incapaci, su tutti i fronti. È giusto terminare la stagione a porte chiuse” o anche: “In B si gioca, la gente va a lavorare, i pub e i centri commerciali sono aperti. Però le squadre di serie A che si spostano con i charter o comunque in super sicurezza no!” e infine: “Scusate, si gioca a porte chiuse, sospendere il campionato perchè i giocatori potrebbero essere contagiati o rischiano, ma rischiano anche se non giocano il campionato. Non cambia nulla. Non è che non giocando diventano immuni”.

A riportare il tutto è Sport.virgilio.it

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