Rui Costa compie 48 anni, un amore senza confini con la Fiorentina e Firenze

Rui Costa

Il momento che stiamo attraversando è difficile e non dei migliori per festeggiare i compleanni o le varie feste, ma quella di oggi è una data che a Firenze verrà ricordata a lungo, stiamo parlando del compleanno di Rui Costa, oggi O Maestro compie 48 anni e noi di Violapresses ci teniamo a fargli i nostri sentiti auguri.

 

 

Ecco alcune frasi e alcuni fatti che ci piace ricordare del suo passato:

“Amava cosi tanto il contatto con i tifosi che ci chattava, sul sito ufficiale di Giancarlo Antognoni nascosto da nickname falso.”

 

“E’ un fuoriclasse puro, di caratura straordinaria, mondiale. E’ l’unico, assieme a Zidane , in grado di cambiare volto a una squadra. Anzi, Rui più di Zidane.” -Zvonimir Boban

 

 

“A 9 anni entrò nelle giovanili del Benfica dopo un provino durato 10 minuti sotto gli occhi di Eusèbio. Al primo pallone toccato salta 2 avversari con un pallonetto, al secondo ne dribbla altri 3 e va in porta da solo. Eusèbio ferma tutto, Manuel è preso.”

 

 

“Mondiale U-20 in Portogallo, in squadra ci sono anche Figo, Peixe e Joao Pinto. La squadra arriva in finale, a Lisbona allo stadio ‘Da Luz’, con 127 mila tifosi. Contro il Brasile di Elber e Roberto Carlos. 0-0 ai tempi regolamentari, si va ai rigori. L’ultimo lo segna lui, Rui Costa. Medaglia d’oro.”

 

“A 16 anni viene ricoverato in ospedale per un’appendicite ma la sera c’è la finale di Coppa Campioni conto lo Steaua. Per essere dimesso scambia la sua cartella clinica con quella del compagno di stanza, i cui esami sono negativi. Corro a vedere la partita, il Benfica vince 2-0 e lui. ad ogni gol, esulta e vomita.”

 

 

“Fu cosi tanto triste di lasciare Firenze che addirittura annullò la festa per il settimo anniversario di matrimonio con sua moglie Rute.”

 

 

“Quando andavo agli allenamenti lasciavo la macchina davanti al Bar Marisa, fuori dal Franchi per poter godere del calore dei tifosi una volta uscito dagli spogliatoi..”

 

 

“Lo Chiamano Il Maestro, un po’ perché leggeva romanzi, drammi teatrali e libri di storia, un po’ perché in campo era un direttore d’orchestra.. tutto dimostrato dal bel video promozionale del Benfica dove Rui dirige tutto con la bacchetta.”

 

 

“Al torneo di Tolone, nel 1992, Rui Costa vince il titolo di Capocannoniere e miglior giocatore; una doppietta che l’anno precedente aveva compiuto Alan Shearer”

 

“Quarti di finale di Coppa UEFA, Juve-Benfica. La Juve vince 3-0, mancano pochi minuti. Rui ha visto Roberto Baggio uscire e vuole chiedergli la maglia. Con la paura che qualcuno lo faccia prima di lui, passa gli ultimi minuti a giocare proprio davanti alla panchina della Juve. Appena l’arbitro fischia la fine, è lui il primo a raggiungere Baggio, è lui a ottenere la maglia.”

 

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