Pradè: “Passivo di 5 milioni, ma il budget era superiore. No a De Paul, Raphinha e Oudin perchè…”

Pradè Raphinha

In conferenza stampa insieme a Rocco Commisso e Joe Barone, c’è anche il direttore sportivo Daniele Pradè, queste le sue dichiarazioni:

“Il senso della mia presenza qui è quello di prendermi le responsabilità di quello che è stato fatto. C’è sempre una condivisione, ma il responsabile dell’area tecnica sono io. Parto con due cose, ho sempre chiesto pazienza e aggiungo comprensione. Abbiamo scelto di puntare sui giovani, che sono piantine che vanno annaffiate. Mi dispiace ad esempio che tutti si siano soffermati sull’errore di Ranieri, ma è un giocatore forte che ha bisogno di crescere. Come lui abbiamo 8 giocatori che vengono dal vivaio, non ce l’ha nessuno in Europa e abbiamo l’età media più bassa. Sul mercato abbiamo preso giocatori esperti per aiutarli.

PARLA DEL MERCATO

Il saldo del mercato? E’ di circa 5 milioni meno, considerando le operazioni in uscita che abbiamo dovuto fare con incentivi all’esodo e premi valorizzazione. Il presidente mi ha dato un budget di spesa più alto, ma come gli ho sempre detto non bisognava spendere per spendere. Questo è un anno di transizione. Il rimpianto? Nessuno perchè sono stato chiaro dall’inizio. Ci abbiamo provato fino alle 20 di ieri sera ma l’Udinese (per De Paul), l’Inter (per Politano) e il Milan (per Suso) state irremovibili come noi abbiamo fatto con Chiesa. L’unico che abbiamo lasciato andare è stato Raphinha perchè secondo noi le cifre erano eccessivi. Dovevamo scegliere tra Ghezzal e Oudin e alla fine abbiamo optato per il primo perchè è un giocatore di maggior esperienza e abbiamo ritenuto fosse più utile.

Gli esuberi? E’ vero siamo un po’ tanti, 28-29 compreso i portieri. Gli unici che non rientravano nel nostro progetto erano Eysseric, Dabo e Thereau, mentre dovevamo valutare su Cristoforo. Con Joe e Rocco abbiamo fatto un’analisi, i calciatori che abbiamo hanno un contratto e quindi saranno reintegrati in rosa, anche se per l’allenatore non sarà semplice. In Montella ho la massima fiducia perchè finora non ha potuto lavorare con un gruppo, è un anno di costruzione e siamo ancora un cantiere aperto. La squadra però ha molte alternative e offre la possibilità di usare più moduli. Abbiamo fatto investimenti mirati su alcuni giovani con prospettiva come Lirola e Pedro, sul brasiliano abbiamo fatto una battaglia perchè la richiesta iniziale era di 20 milioni ma l’abbiamo pagato molto meno.

Tonali? Il presidente Commisso e Joe vogliono puntare per il futuro soprattutto su giocatori italiani. A partire dal settore giovanile. Inoltre teniamo tantissimo ai rapporti con le società e io non sono autorizzato a parlare con i giocatori senza autorizzazione. Tonali è un calciatore forte che ci piace, ma Joe ha parlato con Cellino che lo ha dichiarato incedibile per cui la cosa è finita lì. Lo stesso vale per De Paul, ho un ottimo rapporto con Pozzo e non abbiamo mai fatto un’offerta al giocatore perchè l’Udinese non ha mai voluto venderlo.

Monte ingaggi? Siamo intorno ai 60 milioni.

Nainggolan e De Rossi? Per il belga è stata soprattutto una notizia mediatica, ci siamo informati ma per la sua situazione era giusto che andasse a Cagliari. Non siamo delusi neanche su Daniele, che conosco benissimo e sapevo non sarebbe potuta essere una ipotesi percorribile.

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