Pradè, coi rinnovi siamo fermi da un pò..

La situazione dei rinnovi in casa Fiorentina sembrava essersi sbloccata quando tra l’autunno scorso e i primi mesi del 2020 erano stati messi nero su bianco i nuovi contratti di Castrovilli, Sottil, Ranieri, Venuti.. da allora però la situazione in casa viola non ha avuto nuovi sviluppi.

A tener banco sono soprattutto 2 rinnovi quelli di Milenkovic che ha il contratto in scadenza 2022 e quello di Vlahovic che scade un’anno dopo, se per l’attaccante la situazione sembra più semplice per quanto riguarda il centrale difensivo, che in questa stagione è stato forse il viola dal rendimento migliore e più costante, è invece difficile prevedere una soluzione a breve.

Il procuratore Fali Ramadani spinge per la cessione, anche in virtù di vecchi accordi coi Della Valle, il difensore da far suo non si è mai esposto ma le poche volte che ha parlato non ha mai negato di essere legato ai colori viola.

La società ha l’obbligo di farsi sentire, perdere il giocatore a 0 tra 2 stagioni sarebbe un bagno di sangue, Milenkovic è un difensore di livello e la sua valutazione sta lievitando sempre di più. Visto anche il mai negato amore verso la maglia sarebbe forse il caso di chiedere direttamente a lui cosa vuole e nel caso di cambiare direttamente procuratore. In questo senso ci si aspetta presto non solo parole ma soprattutto fatti da parte del direttore sportivo viola.

Resta in ballo poi la situazione di Chiesa, qui però sembra più difficile possa fare qualcosa direttamente Pradè ma bisognerà aspettare il ritorno del Presidente Commisso, solo lui infatti potrà parlare col talento viola e mettergli in chiaro il progetto della società per lui e nel caso decidere se continuare insieme o dirsi cordialmente addio con però in cambio una cifra importante che dovrà entrare nelle casse viola.

Ci sarà poi da chiarire due situazioni minori ma comunque importanti come Caceres e Benassi, il primo con il contratto in scandeza il 31/08 e attualmente un titolare indiscutibile per Iachini. Il secondo che proprio nella gara di oggi torna tra i convocati e che come Milenkovic ha il contratto in scadenza 2022.

Insomma non solo mercato in entrata, sono tante le situazioni che il DS dovrà chiarire a breve per impostare al meglio una stagione che dovrà per mille ragioni essere quella della rinascita.

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