Per l’esterno d’attacco si pensano a grandi nomi ma intanto Sottil non fa rimpiangere nulla

Sottil

La prova di Sottil di ieri sera è da incorniciare, si vede che è un predestinato. Parte da destra, lasciando posto a Chiesa sul “suo” lato sinistro. Primi venticinque minuti causano il mal di stomaco al Napoli, per quanto viaggia veloce. Non solo: ha spunto e procura le prime tre ammonizioni partenopee, di cui una indiretta. E crea azioni da gol in serie per i suoi, per una prima da titolare più che positiva.

UN PREDESTINATO

Sono bastati sei mesi di prestito in Serie B, dopo le prime due apparizioni in A con Pioli, a Riccardo Sottil per prendersi la scena anche con la Fiorentina dei grandi: ieri sera uno dei migliori in assoluto il figlio d’arte, uno dei due di un tridente tutto fatto in casa. A Firenze gli esterni offensivi sembrano nascere con una facilità disarmante, dopo Bernardeschi e Chiesa, è il turno del torinese classe ’99, protagonista per tutta l’estate e in grado ieri di far ammattire la zona sinistra della difesa del Napoli. Tra tanti spunti anche qualche ingenuità, come il tocco sbagliato da cui è nato il terzo gol di Callejon, ma i segnali sono più che incoraggianti per un esordiente (da titolare) in A: Montella di ritrova un calciatore elettrico, pimpante, intenso e tecnicamente molto bravo. Un po’ quanto mancato tremendamente la scorsa stagione, quando Sottil era ancora troppo acerbo per dare il suo contributo…

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