Nardella: “Oggi c’erano parchi e giardini pieni di gente. Stare a casa non è un esercizio di stile, ma una regola ferrea da rispettare”

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha parlato a Radio Bruno Toscana in merito alla situazione del coronavirus: “Anche se sono in quarantena sto lavorando più di prima, perché grazie alla tecnologia riesco a stare sempre connesso. D’altronde ogni giorno ci sono novità e noi sindaci purtroppo siamo tra gli ultimi a saperle. Riguardo alle nuove regole la città ha risposto alla grande. Ci sono 30/40mila macchine in meno in giro al giorno.

 

 

 

Dal punto di vista del turismo c’è stato un danno pauroso, ma se vogliamo superare questa situazione bisogna sacrificarsi. Stare a casa non è un esercizio di stile, bensì un dovere e una cosa seria. Oggi pomeriggi c’erano molti parchi e giardini frequentati, e infatti abbiamo messo molte pattuglie di polizia in quei luoghi.

 

 

 

Se non rispettiamo le regole l’epidemia durerà di più e si rischia di incorrere in conseguenze peggiori di quanto possiamo pensare. A livello nazionale, nonostante inizialmente siamo stati colti di sorpresa, siamo riusciti a prendere dei provvedimenti importanti. E’ vero che alcune regioni hanno posizioni differenti tra di loro, ma anche su questo aspetto mi sembra che piano piano ci si stia coordinando”.

 

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