Mercato viola finito: il pagellone

Premessa: non scriverò dei singoli acquisti, ma della rosa nel suo complesso, della gestione delle cessioni, della comunicazione.

Dopo la prima sessione dell’era Commisso, il tempo a disposizione per costruire la rosa era effettivamente poco, quindi ogni acquisto pareva uno scudetto, soprattutto di fronte alle dichiarazioni “i soldi non sono un problema”, rilanciate dal ds Pradè “finalmente non parliamo di plusvalenze”.

Arriviamo a gennaio, mercato di riparazione, vengono spesi 50 milioni di € + 20 milioni di € per Cutrone (1 partita per il riscatto obbligatorio). È evidente a tutti che nella squadra manchi come il pane un regista e un bomber di peso. Inoltre c’è un tal Federico Chiesa che non sorride nemmeno sotto ricatto.

Il ds Pradè e il dg Barone hanno avuto da gennaio, ben 9 mesi per orientare gli acquisti estivi, per completare la rosa, ben sapendo che la stessa sarebbe stata senza Chiesa, senza un regista, senza un numero 9, perché un ragazzino di 20 anni non può reggere da solo un attacco, soprattutto in una piazza esigente come Firenze.

A tutto questo aggiungiamo che la scarna area tecnica viola voleva un profilo diverso come allenatore, rispetto al confermato Beppe Iachini. Lo sappiamo e lo scrivono tutti, non è un pensiero campato in aria.

In una situazione normale, il ds dell’area tecnica, vistosi scavalcato dal proprio Presidente, si sarebbe dovuto dimettere, perché non libero d’operare come magari avrebbe voluto, dovendo così reimpostare un mercato ex novo.

Nel frattempo sono stati piazzati diversi esuberi, il 99% dei quali in prestito secco, ma la chicca in uscita resterà negli annali: Federico Chiesa alla Juventus, pagamento in 5 anni, comodamente. 3 adesso, 7 tra un anno, 40 tra 2, ma pagabili in 3 anni. E altri 10 come bonus. Insomma, come se fosse Antani.

La dirigenza non è riuscita a comprare un attaccante, intestardendosi con Milik, con Piatek, con Belotti, e chissà con chi altro, mentre nel frattempo non è arrivato nemmeno un regista. Ci gioca, forzatamente, Amrabat, molto male, peraltro.

E poi è stato deciso di tenere un giocatore come Cutrone, che costerà 20 milioncini di €, mentre l’Atalanta per Lammers ne ha spesi la metà. Ma di esempi sarebbe pieno… i confronti impietosi li lascio a voi.

Il voto? CINQUE.

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