Luca Bittante a ViolaPresses:”A Firenze bei ricordi, nel 2015 speravo di rimanere almeno 6 mesi”

Alle 19.10 abbiamo avuto ospite su ViolaPresses in diretta Luca Bittante, ecco le sue parole:

Come stai passando questa quarantena? 

Un po’ difficile perché siamo sempre abituati a stare al campo, fare le cose tra il muro di casa è una cosa nuova. Qui a Cosenza la pandemia ha colpito meno per fortuna.

Sei nato in Veneto ma la tua carriera si é sviluppata tutta al centro-sud, come è stato? 

La mia prima esperienza dopo la Fiorentina è stata ad Avellino, li siamo subito saliti in B e mi sono innamorato delle piazze calde.

Hai avuto Buso e Semplici, com’erano? Ti aspettavi questa carriera da Semplici? 

Buso non so come mai non abbia poi fatto il salto, Semplici si vedeva da subito. Penso che sia appetibile da tante squadre.

Quali sono i ricordi più belli di Firenze?

Firenze mi é rimasta nel cuore, eravamo una squadra fortissima. Ora come ora quella rosa potrebbe tranquillamente giocare in B.

C’e qualcuno di quel gruppo che pensavi potesse arrivare ad altissimi livelli? 

Si, c’erano giocatori forti come Seculin, Piccini, Camporese, Agiey, Acosty, Carraro, Seferovic, Matos, Iemmello, Babacar.. era una squadra importante.

Nel 2015 pensavi di rimanere in viola? La cessione ti ha sorpreso? 

Pensavo di rimanere almeno 6 mesi, è un mio rammarico. Non pretendevo niente. Capitai nel momento sbagliato, era appena arrivato Sousa e non era il momento ideale per scommettere sui giovani. Ho avuto la fortuna però di andare ad Empoli dove mister Giampaolo mi ha insegnato molto.

Secondo te come mai Giampaolo non é riuscito a confermarsi al Milan? 

E’ un salto importante, secondo me lui ha sofferto un po’ il peso della piazza e il passaggio da Genova a Milano. Lui ha un gioco preciso e se i giocatori non entrano nel concetto suo si fa fatica. Ad Empoli eravamo una squadra forte con gente come Skorupski, M.Rui, Tonelli, Zielinski, Paredes, Maccarone…

Chi era il tuo idolo, a chi ti ispiri? 

Era Maicon, mi faceva impressione. Ora come ora chiunque arrivi in A e in B ha qualità importanti.

Quale esperienza ti ha segnato di più? 

Avellino, li sono cresciuto a livello professionale e ho ottenuto risultati importanti a livello calcistico. Salimmo subito in C e sfiorammo poi la serie A. Perdendo la promozione per una traversa. E’ quello li il rammarico più grande che ho.

Come ti trovi a Cosenza? 

E’ una realtà nuova, venivo da 6 mesi ad Empoli con la pubalgia. Cosenza mi ha permesso di rilanciarmi. Quest’anno abbiamo avuto qualche difficoltà. Adesso vedremo se riparte o no. Siamo sicuri che questa pausa ci ha fatto bene.

Hai ancora rapporti con qualcuno dei tuoi ex compagni viola? 

Ci sentiamo spesso anche grazie ai social, ora tanti hanno costruito famiglia. Tramite i social e le foto parliamo di quei tempi, siamo cresciuti tutti quanti insieme.

Chi era il più casinista? 

Il capitano Max Taddei, poi quell’anno c’era il gruppo degli allievi guidato da Camporese. Ci divertivamo molto.

Cosa pensi della Fiorentina attuale? 

Con l’arrivo di Commisso stanno cercando di ritornare la Fiorentina europea. Conosco il mister(Iachini) ed é una persona valida. C’e Chiesa che é un giocatore appetito ma che la viola deve riuscire a tenere.

Castrovilli ti aspettavi potesse fare questo salto? 

No, seguendolo solo no. Ma poi quando l’ho incontrato mi sono reso conto di quanto fosse forte. Quest’anno ha poi avuto una crescita esponenziale.

Si ringrazia Luca Bittante.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.