Lazzari: “Rischiammo la B perchè non eravamo uniti. Arrivai carico, ma contestavano Sinisa e la squadra”

Lazzari

L’ex viola Andrea Lazzari ha partecipato alla diretta Instagram di Violanews, ecco le parole dell’ex centrocampista Viola:

“Rialti? Lo voglio ricordare come hanno fatto in molti, mi è dispiaciuto. Fiorentina? Arrivai con Corvino che era dirigente. Andai in ritiro a Cortina per un giorno e poi andammo subito a Firenze.

 

 

 

C’era contestazione verso Montolivo, Mihajlovic e Cerci. I primi cori erano contro di loro. Avevo buoni propositi ma mi ritrovai in una situazione delicata. Si parlava di Europa League, però ci trovammo a lottare per non retrocedere. Se ripenso al gol a Roma mi vengono ancora i brividi, un gol di destro in una stagione disastrosa.

 

HA POI CONTINUATO

 

Fu una sensazione indescrivibile, nell’esultanza si vide tutta la mia emozione. Cosa non andò? Non eravamo un gruppo unito, le belle stagioni vengono fuori quando sei coeso. Eravamo affiatati, ma in campo si vedeva che non cercavamo di aiutare il compagno. Sono stato due anni a Udine, poi quando son tornato ho trovato un clima totalmente cambiato. Montella? E’ un ottimo allenatore, fu chiaro con me sul poco spazio e di questo gli ho sempre dato merito.

 

 

 

 

Amici viola? Lezzerini e De Silvestri, li sento ancora come Cerci. Mi dispiace per Alessio, a Firenze avrebbe potuto fare di più. Bernardeschi? Eravamo in camera insieme, sentiva il peso della maglia e la responsabilità: la indossava da tanto tempo. In quel periodo stava cambiando il procuratore, scelse il mio che era l’avvocato Bozzo. Il suo passaggio alla Juve, con le dovute proporzioni, ricordò quello di Baggio.

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