La grande occasione di Marco Sportiello, l’amico di Davide. Con l’Atalanta una notte da sogno

Sportiello riscatto

Chi l’avrebbe mai detto che l’Atalanta sarebbe entrata fra le migliori otto squadre d’Europa. Stasera alle 21.00 la Dea sfiderà il PSG in una partita senza precedenti. Dovesse vincere, la squadra di Bergamo accederebbe addirittura alla semifinale di Champions League. Un risultato straordinario, come lo è già quello conseguito fino ad oggi. Una società serie, strutturata in maniera chiara dove non ci sono invasioni di campo: il mercato compete a Sartori, il resto alla famiglia Percassi. E funziona tutto. Presentando la partita, Gian Piero Gasperini ha caricato l’ambiente e chiamato a raccolta tutti gli appassionati di calcio italiani per sostenere l’Atalanta.

 

 

 

 

Una richiesta che a Firenze, forse, non trova una risposta particolarmente entusiasta. I rapporti fra l’allenatore e la tifoseria viola sono minimi, definirli di reciproco rispetto significherebbe non raccontare il vero. Le gravi accuse a Chiesa, gli insulti alla progenie del Gasp hanno creato fin troppe tensioni e non è il caso di tornarci sì. A questo va poi aggiunto un filo di invidia, umana e comprensibile. Fino a pochi anni fa l’intrusa fra le grandi era la Fiorentina, normale oggi non godere troppo per i successi di chi le ha meritatamente soffiato questo posto. Ma non è soltanto qui che Gasperini si è creato poche simpatie, ad esempio Ciro Immobile della Lazio lo ha raccontato proprio ieri.

 

 

 

Un motivo per guardare con simpatia la partita di questa sera, al netto del fatto che si prospetta una sfida di calcio interessante, sta proprio nella Dea. Marco Sportiello sarà titolare per via dell’infortunio di Gollini. Un’occasione incredibile per lui, un altro, che aveva ridotto ai minimi termini il rapporto con Gasperini. “Meglio un anno qui che quattro all’Atalanta” disse quando giocava nella Fiorentina in un’intervista ricca di contenuti. Ma soprattutto Sportiello era amico di Davide Astori che veniva proprio dalla provincia di Bergamo.

 

 

 

L’ultima tragica sera a Udine la passarono insieme, si scambiarono alcuni messaggi prima di dormire per via di un paio di scarpe dimenticate. La mattina dopo Marco dovette deporre alle forze dell’ordine dopo la perdita dolorosa di Davide. Dopo l’addio a Firenze, un anno al Frosinone poi retrocesso, Marco si gioca le semifinali di Champions. Per lui sì è lecito aspettarsi sostegno anche da queste parti.

A riportare il tutto è Violanews

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