Gonzalo: “Convinsi Borja a seguirmi a Firenze. E dissi no ai soldi del Napoli”

Gonzalo

L’ex Viola Gonzalo Rodriguez si racconta a gianlucadimarzio.com e ripercorre le 5 stagioni trascorse nella Fiorentina. Tutto iniziò nell’estate 2012, ecco le affermazioni dell’argentino: “Dovevo andare via dal Villarreal perché eravamo retrocessi. Macia e Pradè volevano prendere sia me che Borja Valero.

 

 

 

O tutti e due o nessuno. Borja non sapeva che fare: ‘Guarda che Firenze è bellissima’, gli dicevo per convincerlo. Alla fine disse di sì. A novembre vincemmo 3 a 1 a San Siro con il Milan. Eravamo quarti. Quando tornammo, la stazione era piena di tifosi. Da lì fu amore”. Su Federico Chiesa: “Di solito fra le giovanili e la prima squadra c’è una grossa differenza – spiega Gonzalo – ma per lui sembrava non fosse cambiato nulla.

 

 

 

Prese ritmo fin da subito. Il suo futuro? Ha un babbo che sapeva giocare benino a calcio… lasciamo che lo decida con lui”. E poi una frecciata alla vecchia società ripensando alla stagione 2015/16 con Paulo Sousa in panchina: “Se abbiamo mai creduto allo scudetto? Siamo arrivati stanchi fisicamente, dato che giocavamo pure l’Europa League e che a scendere in campo erano sempre i soliti 14.

 

 

 

La società lì doveva fare il salto. Forse era arrivato il momento di prendere qualcuno sul mercato”. Infine il retroscena sul suo no al Napoli: “Mi offriva di più rispetto a quanto facesse la Fiorentina. Io però non avevo bisogno di soldi, a Firenze avevo famiglia e amici. Mi sentivo a casa, avevo anche la fascia”.

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