Feltri: “Stop allenamenti? Ok cosi. Ma Lotito ha ragione”

Feltri, Diego della Valle parla di Astori

I colleghi di FirenzeViola.it hanno intervistato il direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri, ecco le sue dichiarazioni:

Direttore, è stato un errore far giocare l’ultima giornata di campionato?
“Non credo che questi sbagli possano essere condannati, perché all’inizio non c’era ancora l’esatta percezione di quanto stava accadendo, quindi si è pensato che si potesse mettere qualche toppa. Invece la situazione è più grave del previsto, per cui si è necessitato di un intervento più forte”.

 

 

 

E, alla fine, le direttive sono state estese anche al calcio.
“E’ giusto così. Anche se, vivendo praticamente come quelli che sono agli arresti domiciliari, il calcio ci manca come aspetto ludico. Si tratta di uno sport che diverte, alleggerisce, appassiona. Per gli italiani, è come la Messa domenicale”.

Lo sa bene lei, che ha potuto vivere il passaggio degli ottavi di Champions della “sua” Atalanta…
“E mi sono emozionato come non accadeva da tempo”.

 

 

 

 

La Fiorentina è stata tra i primi club a scegliere di sospendere gli allenamenti. Un provvedimento giusto?
“Beh direi di sì, così come sono sospese quasi tutte le attività italiane. La malattia ha preso tutti i confini, ci sono già tre giocatori viola positivi: questo ci deve far riflettere. Perché mettere in pericolo i nostri ragazzi?”.

 

 

 

 

A tal proposito, cosa pensa della richiesta di Claudio Lotito di far allenare le squadre in ritiro?
“Potrebbe essere una soluzione, quella degli allenamenti in stato collegiale. Non so se da un punto di vista tecnico-scientifico i rischi potrebbero essere eccessivi, ma quanto meno parliamone”.

Come potrebbe finire il campionato?
“Credo che sospendendolo per un mese si possa far terminare a fine giugno senza problemi. Poi, con tutte le squadre messe in sospeso, non ci sarebbe nessuno avvantaggiato o svantaggiato”.

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