Castrovilli: “Più gol e meno cartellini”. Sul fantacalcio: “Vlahovic, a Napoli…”

Castrovilli

Gaetano Castrovilli, giocatore della Fiorentina, è il protagonista della diretta di Magic Tv di questa settimana. Ecco le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport:

“Fantacalcio? Ci sto giocando per la prima volta: siamo in otto e prima dello stop per il coronavirus ero… primo! Ho un tridente d’attacco da paura: Cristiano Ronaldo, Duvan Zapata e Caputo. Della Fiorentina? In difesa ho Milenkovic e poi… ok, lo dico: mi sono preso all’asta. Bisogna credere in sé stessi, ma se devo dire la verità ancora non ho realizzato di essere in Serie A. Da bambino cresci con questo sogno e quando ci arrivi e lo stai vivendo, quasi non te ne rendi conto In partita non ci fai caso, ma per dire, quando abbiamo vinto con il Sassuolo 2-1 e abbiamo segnato io e Milenkovic, sai che goduria a fine gara realizzare che al fantacalcio hai spaccato? Poi ci sono anche i ricordi negativi: per esempio, a Napoli segnò Vlahovic che era nella squadra di un mio avversario e mi fece perdere: noi della Fiorentina vincevamo già 1-0, mancava poco alla fine, Dusan se lo poteva risparmiare (ride ndr).

 

 

 

Mi fa piacere riceve messaggi, molti ringraziano e qualcuno ogni tanto mi critica, ma giusto così: servono stimoli per migliorarsi. Segnare di più? Sì, so che posso migliorare in fase di realizzazione. Credo che nei prossimi anni segnerò di più. Troppi cartellini gialli? È un altro aspetto su cui devo lavorare. Giocatore a cui mi ispiro? Kakà è il campione cui m’ispiro di più come stile di gioco. L’idolo invece è Ronaldinho. Ruolo di mezzala? Ho avuto un grande maestro: Daniele Croce, l’Illusionista, come lo chiamavano nell’Empoli di Sarri. Soprannome? Alla Fiorentina me ne hanno affibbiato uno: ‘Cayetano el Sombrero’, perché è una giocata che mi piace e spesso mi riesce. Alla Fiorentina ci sono talenti davvero interessanti. Per me Sottil ha tutto per diventare un grande giocatore, ce lo ha fatto già vedere un po’ in questo campionato e magari il prossimo potrà essere il suo anno. Un altro veramente forte è Vlahovic: ha una grinta dentro che non ho mai visto in nessuno così giovane.”

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