Cairo: “Calcio più unito, e basta furbetti. Impossibile prevedere ora nuove date”

Cairo

“Inutile avventurarsi in previsioni, davanti a una pandemia noi non possiamo che navigare a vista. Fissare un inizio o una fine ora è senza senso, ma nel caso riprendessimo l’ipotesi porte chiuse è la più probabile”, così il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato al quotidiano torinese La Stampa. E spiega anche che il taglio degli stipendi dei calciatori “sarà inevitabile”, in proporzione al periodo di inattività: “Credo che i calciatori siano a primi a non volerlo, sono ragazzi che hanno testa”. Annuncia, quindi, che martedì, quando si riuniranno tutti i club in Lega, “cercheremo una soluzione condivisa”.

 

 

Dopo la guerra questa è l’emergenza più dura da combattere”. Cairo è convinto che “questa emergenza ha compattato il calcio italiano, c’è più unità di prima. Molti falchi sono diventate colombe anche se è rimasto qualcuno che vuole fare il fenomeno, che rompe il fronte per avere vantaggi. Furbizie, atteggiamenti di piccolo cabotaggio”.

 

 

Ma non fa nomi: “Non voglio dare lezioni a nessuno”. Ma davanti ai nomi di De Laurentiis e Lotito aggiunge: “Dire’la mia regione non ha problemi’ con una situazione così in evoluzione è una frase infelice”.

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