Bressan: ” È ora di tornare a vincere. Simeone? Tanta sfortuna. Castrovilli…”

FirenzeViola.it, ha intervistato Mauro Bressan il quale ha parlato del momento Viola e sopratutto della partita di Domenica, ecco le sue dichiarazioni: “Penso che possa essere davvero spettacolare: credo in tanti gol possibili, ed un risultato incerto. La Fiorentina è in crescita, sta facendo bene anche se c’è un po’ di amarezza dopo il pari interno con il Parma. Ma non scordiamoci che in trasferta il Parma è una brutta bestia, basta chiedere all’Inter. Il Cagliari dalla sua ha una squadra di valore, per cui la sua posizione in classifica sta sorprendendo, ma alle spalle c’è un ottimo mercato. Il pronostico è davvero difficile, e non mi sorprenderebbe alla fine vedere anche una vittoria della Fiorentina”.

 

 

 

In questo momento i sardi sono in zona Europa: crede alle loro possibilità? E quelle della Fiorentina?
“Statisticamente ogni tanto viene sempre fuori qualche sorpresa tra le posizioni europee, e il Cagliari può avere le carte in regola per questa stagione: con entusiasmo e consapevolezza si crea ottimismo, e possono anche arrivare sorprese. Un po’ come l’Atalanta: la testa è fondamentale. Per quanto riguarda la Fiorentina, ok l’entusiasmo per il primo anno con Commisso, ma serve fare un passo alla volta: i posti sono pochi, e le avversarie forti. Sarebbe però anche ora di rivedere i viola tornare ad alzare un trofeo, che manca da quella Coppa Italia in cui giocavo ancora io… Sono state emozioni bellissime, e spero che i tifosi possano davvero riviverle ancora. L’importante è che la società sviluppi, penso allo stadio per esempio, e non solo sui giocatori. Mi sembra lo stiano facendo, poi vengono i calciatori e tutto il resto…”.

 

 

 

A proposito di calciatori, due protagonisti per parte. Cominciamo dai rossoblu: Giovanni Simeone.
“Ha qualità. Devo dire che secondo me alla Fiorentina è stato parecchio sfortunato: ricordo che arrivava sempre lì nelle zone buone, e che tante occasioni, soprattutto nell’ultimo anno, gli sono finite fuori davvero di poco. Gli attaccanti vivono di queste cose, e spesso si giudicano dai gol. Ha voglia di dimostrare che a Firenze sono state solo incomprensioni”.

Chiudendo coi viola, ovviamente, Gaetano Castrovilli. Merita una chiamata di Mancini?
“E qui parliamo di una grande sorpresa. Non lo conoscevo ma ne sentivo parlare molto, molto bene soprattutto da Massimo Rastelli, mio amico che era il suo allenatore alla Cremonese e me ne raccontava benissimo. Molto moderno, mi piace perché ai miei tempi si cercavano gli incursori come lui: sono calciatori che ti fanno avere la superiorità numerica, ed è bello vedere le squadre arrivare a riempire l’area con molti uomini. Sta facendo bene e in più segna anche diversi gol: la convocazione in Nazionale, che sia a questo giro o al prossimo, non può che arrivare”.

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