Bagadur a ViolaPresses:” Salah stravolse il nostro gioco, Ilicic un top già allora”

Alle 20.30 abbiamo avuto in diretta Bagadur, ecco le sue parole.

Dove sei in questo momento? Come stai passando questo periodo? 

Sono a casa con la Famiglia, mi tengo in forma per il futuro e non esco di casa.

Sei arrivato a Firenze nel 2014, come è stato l’ambientamento? 

E’ stato semplice, ho trovato molti compagni dell’ex Jugoslavia e quindi non dovevo neanche parlare Italiano.

A Gennaio arrivò Salah, come lo vivevate nello spogliatoio? 

Cambiammo stile di gioco, la sua tecnica e velocità ci permetteva di giocare su di lui. Quando arrivò si parlava solo di lui come un buon giocatore, ma dal primo allenamento fece vedere da subito di essere un top.

Ilicic negli ultimi 3 anni è esploso, all’epoca si notava che avrebbe potuto fare questo salto? 

Si, poi io con lui avevo un rapporto speciale. Gli ho sempre detto che nel suo futuro ci sarebbe dovuto essere Real o Barcellona. Sono molto contento per quello che sta facendo.

Cosa pensi della nuova giovane Fiorentina di Commisso? 

Mi piace, è un bel progetto poi oltre molti giovani ha anche giocatori di esperienza che gli permetteranno di crescere. Secondo me ha un bel futuro.

Delle tue esperienze successive italiane qual’è quella che ti é rimasta nel cuore? 

La Salernitana, li a Salerno mi trovavo bene e la tifoseria si era affezionata poi ho giocato anche di più.

Nel tuo primo anno viola hai avuto Montella, ti sei dato una spiegazione sul motivo per il quale nella seconda esperienza non ha portato gli stessi risultati.? 

Nel primo corso c’erano grandi giocatori, arrivammo quarti e in semifinale di Coppa Italia ed Europa League. L’anno scorso era una squadra totalmente diversa e anche il gioco era cambiata. Credo che non ci siano state le condizioni e il tempo per riportare risultati.

Quali sono i ragazzi con cui hai avuto una relazione più stretta? 

Savic, Ilicic, Badelj principalmente loro 3 poi c’erano anche Tomovic, Marin, Kalinic, Bakic, Kurtic e alcuni della primavera. C’erano anche alcuni ragazzi della primavera.

Si ringrazia Ricardo Bagadur.

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