Astori non sapeva dividere, è diventato un’icona

Gonzalo Rodriguez e Astori

A due anni dalla tragica scomparsa di Davide Astori, il Corriere dello Sport dedica al capitano della Fiorentina un pezzo di Angelo Carotenuto, che ha ricordato il numero 13 viola. Leggiamo insieme un estratto del ricordo:

 

Davide Astori scoprirebbe di essere diventato un amplificatore di sincerità, lui che amava la curiosità ed i viaggi. Nella tragedia è diventato di tutti, come quei calciatori degli anni ’70 che andavano in nazionale e ti facevano dimenticare di quale squadra fossero la domenica. Non sapevano dividere. Un leader gentile, una persona rara, un calciatore disarmante. Sceglierlo come guida spirituale viene finanche facile. Tenere i piedi dentro le orme di Astori è un esercizio che richiede rigore e impegno, fatica, umanità.

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